pensiero

Nella corsa gli ultimi non sono certo meno degni dei primi. Anzi, per certi aspetti lo sono anche di più. Arrivano fino in fondo correndo molte ore in più di quelli che sono in testa. Arrivano fino in fondo anche se sanno fin dall’inizio che non avranno mai una medaglia al collo.
(Marco Olmo)

martedì 4 aprile 2017

Milano Marathon

I nostri compagni di corsa Consoli,Frerotti,Sartori e Vianelli
domenica hanno "condiviso" la gioia e la fatica di una maratona
sorseggiandola a tratti ecco sotto la loro esperienza:

Milano Marathon e Milano Relay Marathon 2 aprile  2017



Quest’anno, grazie ad Europ Assistance, abbiamo partecipato alla relay marathon, maratona a  squadre. Volevamo provare questa esperienza e ci siamo riusciti. I partecipanti, circa 12.000, interpretano la staffetta in modi diversi,  per qualcuno è una vera e propria gara a squadre, per altri è una occasione di festa sportiva abbinata alla solidarietà. Noi, pur apprezzando la seconda interpretazione, l’abbiamo vissuta nel modo competitivo e per noi è stato un correre ai massimi livelli per misurarci con le potenzialità di questo momento e il bilancio gara è ampiamente positivo, nella classifica finale siamo 46 esimi con un tempo di 3:01:10.

L’organizzazione di tutta la manifestazione è decisamente complessa: trasporti, allestimento zone cambio, corsa in parallelo con la maratone, viabilità ma tutto ha funzionato bene, tutto all’altezza di una grande manifestazione internazionale. Nelle lunghe zone cambio si corre esternamente al gruppo dei maratoneti e sono possibili velocità diverse senza grosse difficoltà. Perfetta anche la differenziazione in partenza di 30’ dai maratoneti, misura giusta per la buona integrazione delle due manifestazioni. L’unico problema sono i ristori a fine frazione, poco utilizzabili data lunghezza della zona cambio e dato il poco tempo a disposizione per giungere tutti insieme al traguardo finale. Andrebbe pensata la possibilità per chi non usufruisce del ristoro a fine frazione, di avere un ristoro al traguardo, magari spuntando i pettorali.

Per moltissimi altri partecipanti la relay è la gara della solidarietà, la gara del sostegno alla propria Associazione e correre è testimoniare  partecipazione attiva e vicinanza, correre è  sostegno concreto ed economico a progetti solidali. Decisamente maggioritaria la partecipazione con questo spirito e questo  rende la Relay Marathon interessante per tutti, competitivi e solidali, che non si escludono ma al contrario si integrano e si alternano.

Grazie a tutti, organizzatori e servizi gara, e grazie a Europ Assistance.
Tarcisio.

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